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LA STORIA
Nata nel
mese di
dicembre del
1986 grazie
al fondatore
Paolo
Muratore e
alla
collaborazione
di persone
che hanno
unito le
proprie
forze con
l’intento di
adoperarsi
per il bene
comune, in
particolare
verso le
persone
disabili.
L’associazione
è
un’organizzazione
di
volontariato
apartitica e
senza fini
di lucro
che,
concentrandosi
sulle sole
attività
istituzionali
proprie, ha
aperto la
sua sede a
Roma in via
Giovanni
Castano 39
al fine di
tutelare e
difendere i
diritti dei
cittadini
disabili e
delle
categorie
più deboli.
In questo
agglomerato
urbano,
lontano dai
palazzi e
dalle sedi
istituzionali,
senza aiuti
e senza
sovvenzioni
– reggendosi
unicamente
sul
contributo
degli
associati –
abbiamo
costruito
un’esperienza
solida.
Siamo
partiti da
piccoli
grandi
problemi (la
segnaletica,
le barriere
architettoniche)
dalle
esigenze di
tutti i
giorni (la
pratica, il
certificato,
il permesso
di
circolazione,
l’attività
ricreativa
per i
bambini) per
arrivare ai
grandi:
interessandoci
anche di
sanità e di
legislazione.
L’associazione
ha attivato
anche una
cassa
sociale per
le esigenze
più
immediate
attraverso
l’utilizzo
delle quote
di
iscrizione e
dei lasciti
privati.
Inoltre le
eventuali
donazioni
consentono
ai soci di
far fronte
sia alle
attività
amministrative,
nonché a
quelle
sociali, al
fine di
concretizzare
l’opera
altamente
umanitaria
che ci siamo
prefissati.
Negli anni
l’associazione
è riuscita,
attraverso
lotte,
incontri e
manifestazioni
a
raggiungere
importanti
obiettivi e
a richiamare
l’attenzione
delle
autorità su
alcune
problematiche
di rilievo:
nel 1981
occupazione
del
Policlinico
Gemelli
finalizzata
all’apertura
di un
reparto di
uro-chirurgia
per
disabili,
nel 1989 il
presidente
Paolo
Muratore
blocca Via
Merulana con
l’intento di
sostenere
l’assistenza
domiciliare
ai cittadini
disabili.
Abbiamo
portato
anche la
nostra voce
in
Parlamento -
abbiamo
costituito
una rete che
ha unito
persone ed
esperienze
diverse,
mettendo a
frutto il
prezioso
patrimonio
di
conoscenze
elaborato in
questi
lunghi anni,
ottenendo
anche il
pieno
riconoscimento
nazionale.
In questi
lunghi anni,
quindi, sono
stati
affrontati e
risolti
molti
problemi:
un’esperienza
positiva e
importantissima,
un incentivo
a continuare
a perseguire
i nostri
obiettivi e
le
rispettive
attività di
aiuto e
sostegno. |